Pubblicato da: OscarQ | dicembre 23, 2013

In fondo ad una strada

All’entrata della stazione c’è una fontana. In fondo una strada, e in fondo a quella strada un fiume. Casa tua sta dietro l’angolo.
I fili si sfilacciano, i nostri sentimenti si sbilanciano, nemmeno più il richiamo che abbiamo modulato mi dà risposta. Potrei stare nei nostri luoghi una vita intera, ma vivrei come un ubriaco che mendica un’idea, un silenzio in cui si sbanda, dove ogni appiglio è un’illusione che si sgretola e la salvezza è l’inopportuna sua promessa.
Ti sento ancora respirare nelle mie notti insonni, quelle che ti avevo promesso di scacciare dai tuoi occhi. Il tuo respiro… Si dissolve come la brezza di terra all’alba quando sembra primavera, è l’inizio dell’autunno che ti inganna.

Ora sono in questa stazione, guardo al di là di quella fontana, in fondo ad una via, vicino ad un fiume.
C’è una casa dietro l’angolo: l’aria è ferma, mi volto e il mio treno non c’è più. Non resta che camminare.

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Responses

  1. … in attesa della prossima coincidenza

  2. L’importante è non camminare sui binari quando arriva la prossima coincidenza!


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