Pubblicato da: OscarQ | dicembre 13, 2010

Quei bottoni saltati

Parlarti di me

lascia in bocca il sapore di un caffè amaro, la mattina:

una sveglia, una furia,

un passaggio rapido e obbligato.

Le mie giornate scorrono piene e lente,

intense

tra i baci di un amore non corrisposto

e la marea di un’amante innamorata,

della vita o della frenesia del quadrante dell’orologio,

della camicia stropicciata e una macchia di fondotinta quasi inutile.

Piano piano tutto finì per ritagliarsi un angolo

in un cassetto a guide arrugginite

– se perdesse i pomelli ce ne accorgeremmo per caso;

il triste tuo reagire alla tua triste incapacità a vivere,

testarda su un libro di favole e miti che leggi e dimentichi ad ogni riga.

Incapace. Forse l’ho già scritto,

ma lo riscrivo e io non dimentico.

Delle leggende ci si ricorda il fascino,

degli amori passati solo quei bottoni saltati

dell’ultima notte insieme,

di quella camicia.

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