Pubblicato da: OscarQ | settembre 11, 2010

Credere

Me ne accorgerò forse stanotte, o tra qualche giorno, o magari tra qualche mese.


Tutto accadrà all’improvviso:

la mancanza di un gesto

una parola in dialetto

una lacrima di mia madre

o un flash magari senza senso

innesco di un domino nascosto

tra le rime di un labirinto

di vita che crollerà sotto il calore dei ricordi,

di cui ne troveremo l’uscita.


E’ stato bello conoscerti,

quasi per caso perchè i parenti non si scelgono.

Ma t’avrei scelta

con il legame che aumentava il livello del doppio filo che ancora ci lega

e per un “Addio” non ne so trovare le parole,

solo un banale “Ciao” da quello che consideravi già il tuo dottore

che in fondo l’unica medicina

che poteva darti è quella parola,

ancora più banale, che usa un po’ troppo,

ma in cui crede – tu cred(ev)i in Dio, siamo pari! – come se non ci fosse dolore:

l’amore.


Ciao Nonna…

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Responses

  1. per commentare questa poesia non servono parole, ma solo le lacrime calde e silenziose che scendono dai miei occhi…. grazie Zio…


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