Pubblicato da: OscarQ | maggio 28, 2009

Io che oggi sono

Mi guarda Siena
ed io non so che tacere,
sperare che mi riporti tutto ciò
che come un fulmine un tuono mi ha dato e tolto.
Abbiamo vissuto un altro mondo
un Bresson d’impatto,
una pellicola sfuocata dal tempo
prima che il Bruco vincesse il Palio
e perdesse la fiducia in te
il temporale sulla torre e la salita della Lupa
e sotto quell’arco tenevo il muso
per un mal di testa sbagliato
un freddo contatto sotto una fredda pioggia
che ti lavava via dalle mie braccia.
Ma la tua mente dov’era?

E poi ridere ridere ridere
e non so come potevi ridere.
Ridevi di noi, di me,
di un nodo ormai lento ai due capi della corda
dove hai bruciato i fili
e stretto alla mia gola.

Rientrare a casa quando tutto è buio
inventarsi i gesti e le linee
dosare forza e direzione
cercare il tuo amore,
l’amore.
Fare per te, l’amore
per me.

Contare le onde
sentire che se tu avessi
se tu volessi
se tu potessi.
Ma sono fiero di me
che tu non avevi
che tu non volevi
che tu non potevi.
Che tu non eri
e non sei.
E ancora oggi sono dov’ero,
io
che oggi sono.

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Responses

  1. amo Siena…


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