Pubblicato da: OscarQ | aprile 25, 2009

Nel pensiero che ci unisce

Non credo né nella Madonna,
né nel sonno, né nella porta che scorgo
in fondo alla stanza
Apro il manuale,
ma non ci sono le istruzioni.
Per oggi mi perdo nel tepore
di quella tazza di té,
domani riaprirò il manuale.
Chissà che la notte porti consiglio
alle sue parole, i miei occhi gialli di un gatto sul tetto
di fronte al tuo terrazzo
che scorge il tuo scivolare dietro la tenda
la sensuale spirale di movimenti
di un felino d’altra razza
che seguo con lo sguardo
con le orecchie tese e i riflessi pronti
per l’assalto
perché tu non ti accorga di me,
sapendo che sono lì,
e sorridi con la coda dell’occhio
incrociando la mia sagoma aderente al cielo.
Tutto qui, in questo tango
stretti i corpi, un contatto intimo
nel pensiero che ci unisce.

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