Pubblicato da: OscarQ | aprile 7, 2009

Abruzzo 06 aprile 2009 – ore 03:32

Quella notte pensai che era davvero troppo:

io, studente con quattro soldi in tasca e tanta voglia di cambiare questo mondo, sopportare i continui brontolii della terra, da alcuni mesi a questa parte, ignaro se si sarebbe arrabbiata oltre o se avesse deciso di calmarsi una volta per tutte… Dopo quella scossa, o dopo la successiva, o dopo quella ancora…

Abruzzo 06 aprile 2009 – ore 03:32

Mi spingo in ciò che rimane del letto

stingo sotto la polvere che si deposita sui capelli:

invecchio così, senza che nessuno me l’abbia chiesto.

Era la scossa: 1, 10, 100, 1000 rumori

uno diverso dall’altro,

ma a me sembravano un unico boato,

non fa differenza, falsa.

E quella trave preme sul petto

e quel masso sulla gamba

e le urla nelle orecchie

ed io di urlare non ne ho forza.

Ma la mia mente vuole volare

ma neppure quest’Aquila abbattuta mi accompagna

ma i sorrisi mi passano davanti agli occhi

ed il ricordo di odori sapori amori

riempiono quel rivolo di sangue sulla tempia

si strappano da quella terra che mi riempie la bocca

dopo che mi ha riempito le orecchie

e che d’ora, per sempre…

Fottuta matrigna omicida, non abbracciarmi oltre!

Più di questo non ricordo

della mia vita appena passata,

io,

che ero uno studente con quattro soldi in tasca

e tanta voglia di cambiare quel mondo.

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